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 Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio

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MessaggioTitolo: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mar 08 Gen 2008, 23:54

Care amiche, spero che questo post non resti indietro e che venga frequentato spesso da credenti e NON e spero che "er capoccia" del sito valuti la richiesta di aprire una sezione apposita, perchè l'argomento è scottante e non può essere trascurato.
In quest'epoca pervasa da violenze/omicidi/stragi perpetrati all'insegna della FEDE religiosa, non si può non chiedere a se stessi "Io cosa so di tutto questo?".
Personalmente m' impegno molto per istruire i miei figli in merito ai fatti religiosi e ribadisco il termine ISTRUZIONE, poichè fornisco informazioni sulle varie culture religiose. Dal mio percorso formativo, così inteso, scaturisce poi l'EDUCAZIONE religiosa, la quale nasce dall'individuo stesso, dalla sua capacità di contestualizzare le informazioni e di rapportarle a se medesimo, in base alle proprie esigenze interiori.
Tutto questo è volto a raggiungere la SPIRITUALITA'. L'istruzione religiosa non è indottrinamento, perchè io mi limito a rappresentare i fatti, senza far prevalere uno stile di pensiero su un altro. L'educazione religiosa non è inquadramento entro i confini di un determinato credo, ma piuttosto una forma di pensiero, una forma mentis. Il raggiungimento della spiritualità è il fine ultimo di questo percorso.
Per esempio, se mia figlia, calata in un contesto culturale di stampo cattolico, convivente con me che sono buddista, frequentante compagnetti islamici e induisti, seguendo il percorso formativo che io le offro, un giorno decidesse di diventare seguace della DEA MADRE, ovvero la natura, e decidesse di andare ad adorare gli alberi, le pietre ectc., per me l'obiettivo sarebbe raggiunto.
Tornando al seme del discorso, in questo ambito mi piacerebbe confrontarmi con voi in merito al sapere religioso. SAPERE religioso, ovvero "cosa sappiamo noi" della dottrina che seguiamo e del suo significato escatologico?
Esempio banale ma da non sottovalutare: Vi siete mai chiesti chi era Giuda? Perchè subisce l'infamia storica? Cosa sappiamo di lui? perchè ha agito così? Che significato ha il suo gesto? Infine, quanto è colpevole Giuda?

La mia domanda per tutti:
Condanni GIUDA?

Ribadisco che questo non è un post in cui si pretende di evidenziare un credo religioso piuttosto che un altro, ma un occasione per verificare il proprio grado di conoscenza in merito ad argomenti che influenzano tutta la nostra esistenza.
Al motto di "Io so quello che conosco", rifiutiamo di calare le braghe di fronte all'indottrinamento ufficiale e cominciamo a chiederci "WHY?"


Ultima modifica di il Ven 11 Gen 2008, 07:35, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mer 09 Gen 2008, 07:17

Beh io sinceramente preferisco non pensare a religione, penso che religione ha creato solo dei problemi nel mondo e vivendo in Croazia durante la guerra ho avuto opportunita di vedere bene dal vivo quali dani puo fare religione,...

Io sono atea, e tutta la mia figlia era sempre atea, e penso che invece di pensare a l'altro mondo, sarebbe molto piu utile e pragmatico che ogniuno si concentra su cose CONCRETE e REALI tipo come aiutare al prossimo nel QUESTO mondo,...
Certo in theoria si puo fare tutte e due le cose, ma in pratica questo non e spesso il caso,... Infatti ci sono milliaia dei credenti (anche praticanti), ma c'e MOLTO meno gente solidare, umana, pronta ad aiutare al prossimo!!
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mer 09 Gen 2008, 07:32

Ciao Vtania, speravo entrassi in questo post, per dare il tuo apporto dal tuo punto di vista.
So che sei atea, mi chiedevo se sei anche senza spirito. Voglio dire, credi avere uno spirito o ti senti solo materia?
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mer 09 Gen 2008, 09:55

mariasole ha scritto:
Ciao Vtania, speravo entrassi in questo post, per dare il tuo apporto dal tuo punto di vista.
So che sei atea, mi chiedevo se sei anche senza spirito. Voglio dire, credi avere uno spirito o ti senti solo materia?

Io penso che sono solo materia, e non solo io, ma che tutti noi siamo materia e basta!

Comunque sono completamnete d'accordo con te sul educazione religiosa dei figli, cioe secondo me ai figli invece di battisargi e fargli diventare christiani o ebrei o muslimani quando sono ancora piccoli, sarebbe meglio insegnarli sulle diverse religioni in modo che si sentono LIBERI di scegliere la loro religione una volta adulti e "maturi"!
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mer 09 Gen 2008, 10:42

ma quanto e' bello pure questo post, mariasole...
io sono profondamente ignorante in materia. Ti confesso che prima di iscrivermi all'uni avevo pensato di fare questo genere di studi. Infatti mi ero comprata parecchie dispense di tutte le religioni, giusto per capirci qualcosa... giusto perche' mi ero posta il "perche'"?
Io non so altro che quello che ci hanno insegnato...anzi vuoi sapere una cosa? Quello che ci portiamo dietro dal medioevo. Perche' la religione cattolica non e' mai cambiata...
e quindi quello che mi hanno insegnato i miei genitori, i miei insegnanti... poco e niente ...solo credere per fede... non farsi troppe domande, che poi e' lo storico segreto della religione. Niente domande, niente cultura, niente di niente... anime pure, anime candide, anime ignoranti e sincere.
Io non so...e' troppo scomodo e difficile per me adesso chiedermi ed approfondire l'argomento a livello escatologico. Certo me lo domando cosa c'e' dopo, perche' siamo qui e dove poi andremo... se davvero tutto si ferma a questo... anche se in realta' non lo credo...

Quello che sento, chiaro e che non so da dove venga e' un conforto. Qualcosa o qualcuno che mi protegge, mi guida e mi consiglia. Insomma io non mi sento sola a questo mondo... sento che c'e' qualcosa che mi ha creato e che vive dentro di me e attorno a me... nelle mie azioni, ma l' ignoranza non mi consente di dargli un nome.
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mer 09 Gen 2008, 11:08

allora.. in ritardo, ma sono arrivata... ora il grosso è riuscire a spiegare quello che provo, penso e CREDO.
Dunque. Premessa: credo fermamente in quella che qualcuno potrebbe definire la "banale rappresentazione della religione cristiana". Credo in Dio. Credo nella verginità di Maria. Credo nell'Immacolata Concezione. Credo in Gesù Cristo. Nello Spirito Santo. Nel fatto che questi tre, tra loro diversi, SONO la stessa "cosa". Nell'Angelo Custode.
NON MI VERGOGNO. E non mi sento stupida nel dire tutto questo. Qualcuno potrà pensare: che superficialona!Da dove viene, dal medioevo? Sorriderei, lo so. Mi capita spesso di farlo.
Il punto è che io ho PENSATO DAVVERO. Ho riflettuto. Ho cercato di capire il concetto di Uno e Trino... MA COME SI PUO' CAPIRE una cosa del genere?? Come, se per comunicare e sopravvivere, noi esseri umani dobbiamo affidarci alla matematica? Uno è uno. Tre sono tre!!E non si scappa!!
E ancora: SE SEI RMASTA INCINTA E' EVIDENTE CHE TU NON SEI PIU' VERGINE. Ok, è vero. Ma perchè non può essere il contrario? Perchè deve essere tutto così esplicabile e risolvibile tramite formule matematiche, biologiche o genetiche?
Non possiamo pensare che forse, è solo questione di "incapacità" nostra? Cioè che il nostro cervello NON PUO' DECIFRARE certe informazioni?
Sia ben chiaro, lo ribadisco. Io non voglio GIUSTIFICARE un concetto preconfezionato che mi è stato passato durante le ore di catechismo. Ci ho riflettuto, e tanto. E l'unica cosa che sono arrivata a capire alla fine di queste estenuanti riflessioni (e discussioni) è che si tratta di qualcosa di troppo grande, troppo complicato, troppo profondo, troppo NON UMANO per poter essere "tradotto" dal nostro cervello. Non possiamo capire. Non possiamo davvero. Io immagino sempre che nel momento in cui morirò, allora capirò. Mannaggia, non sono brava in italiano e non vorrei che pensaste che sto vaneggiando o che sono un'esaltata. Lo penso davvero. Nel momento in cui la mia anima (perchè credo nell'esistenza dell'anima) si separerà dal mio corpo, acquisirò una consapevolezza totalemnte nuova. Troppo grande per poter essere contenuta in un corpo. Fino ad allora voglio credere e basta. Non devo trovare a tutti costi una spiegazione concreta. Mi devo fidare. Mi VOGLIO fidare.
A volte penso quanto sono fortunata perchè: BEATI COLORO CHE CHE PUR NON AVENDO VISTO CREDERANNO! Siamo già amati! Come è possibile non voler nemmeno tentare di credere ad una cosa del genere?
So che lontano da me, che sono felice, tutto sommato, che non vivo in un paese in guerra, non soffro la fame ed ho una buona salute esisteono delle realtà crudeli, all'interno delle quali è umanamente lecito chiedersi: perchè se esiste un Dio, permette tutto questo? E' totalmente biasimabile. Non so quanto sarebbe forte la mia fede in situazioni del genere. E qui mi collego a Giuda. Si, io lo condanno. Lui che come pochi scelti aveva il Salvatore in carne e ossa davanti a sè, ogni giorno, dal quale riceveva insegnamenti e amore.. come ha potuto venderlo?Come ha potuto vacillare davanti a 30 denari?.. E io? Forse avrei fatto la stessa cosa. Anzi, voglio dire: sicuramente avrei fatto la stessa cosa, perchè in fondo sono abbastanza debole. Ma non si tratta di me, si tratta di Giuda, che davvero poi ha capito la gravità del suo gesto. Una recente corrente di pensiero, che io "sposo" in parte, descrive Giuda come pienamente consapevole del suo destino. Lui sapeva di dover "recitare" quella parte, perche tutto si compisse. E si, qualcuno doveva pur farlo. Ed è stato scelto lui. E allora quale grande animo avrebbe avuto un uomo così, disposto a passare da infame, traditore, disposto a soffrire per quel gesto che non voleva compiere, ma che per obbedienza a Dio aveva accettato. Non sarebbe certo il primo caso, basta pensare ad Abramo.
Quando si pensa a Giuda oggi, quando lo si raffigura, solitamente lo si "piazza" all'inferno. Beh, io preferisco pensarlo in Paradiso, dove ha potuto trovare la pace dopo un'esperienza terrena sicuramente non serena.

Credo di aver scritto una pappardella confusa e pregna di concetti "inspiegati" , appunto perchè non so scrivere bene in italiano. Ho un vocabolario decisamente povero e la mia consecutio temporum a volte fa cilecca.
Quello che volevo lasciar trasparire era: io credo. credo in ciò che ho studiato a fondo e che ho deciso di accettare ed aspettare. E sarebbe bello se tutti facessero un tentativo, chi lo sa! Wink
Ho ancora tanto altro da dire ma non mi dilungo oltre... non so chi è arrivato fino a quaggiù insieme a me. Chiunque tu sia, grazie!
Mi inserirò con altri post, per dire la mia e discutere con voi.
Notte a tutte!
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mer 09 Gen 2008, 21:47

Grazie Elrond per la tua testimonianza e tuo punto di vista! Io infatti penso diversamente ma comunque e proprip per questo trovo molto interessante sentire oppinioni diverse.


OT:

Elrond ha scritto:
Credo di aver scritto una pappardella confusa e pregna di concetti "inspiegati" , appunto perchè non so scrivere bene in italiano.


Scusa OT, ma non ho segiuto bene, da dove viene? In qualle lingua allora preferisci scrivere?
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Mer 09 Gen 2008, 23:19

secondo me scherza tanja perche' mi sembra che in italiano sappia scrivere benissimo
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 00:01

eva ha scritto:
secondo me scherza tanja perche' mi sembra che in italiano sappia scrivere benissimo

Aaa dici,... Pero ci sono anche tanti stranieri che scrivono benissimo in Italiano (io oviamente non faccio parte di questo grupo "avanzato" :lol: :lol: :lol: :lol: )
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 00:07

Cariche amiche, per favore, rispondete alla domanda come ha fatto Elrond, che è stata chiarissima.
Tanja, il tuo apporto è importante, più che mai, in questo post. Tu hai un opinione su Giuda?
Eva, condanni Giuda?
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 00:28

Hmm io onestamente non ho un oppinione su Giuda. Lui e quello che ha "tradito" Gesu, no? A me queste cose sinceramente non interessano, perche secondo me tutti questi personaggi non hanno mai essistito dunque non ho mai sentito bisogno di "sforzarmi" a pensare a loro, e avere un opinione su loro presunte geste.
Mi dispiace che non posso essere utile in questo discorso.
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 00:55

ma miriam diciamo che per quello che mi hanno insegnato, per quello che so... ed e' poco, mi sembra ovvio che lo condanno. Ha tradito, ha venduto un amico, mi sembra scontato condannarlo...
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 02:05

Io condanno Giuda.
Giuda era un frequentatore del tempio, un uomo piuttosto benestante, non povero come tutti gli altri apostoli. Lui si è avvicinato a Gesù forse perchè credeva che egli sarebbe diventato un re terreno, che avrebbe avuto forse una sorta di prestigio, dei benefici terreni, appunto, stando vicino a Gesù. Non si aspettava che, al contrario egli avrebbe subìto terribili umiliazioni, e porte sbattute in faccia.
La Valtorta (colei che per anni ha parlato con gesù, ed ha ri-vissuto parte del suo cammino) dice che Giuda ha provato un senso di profonda delusione verso Gesù, e infine quasi di disprezzo, perchè non era quello che lui si aspettava. Per questo lo ha venduto. Alcuni dicono che Giuda interpreti un pò il pensiero degli ebrei, che avevano riposto le proprie speranze in un salvatore terreno che desse loro una patria. Io penso che, spesso rappresenti un pò tutti noi, anche me, che spesso non ci accontentiamo del suo amore infinito, e non riusciamo a vedere oltre la nostra vita materiale.

Gesù sapeva che avrebbe dovuto accogliere Giuda perchè egli lo avrebbe tradito, ma non è intervenuto, ha lasciato libero Giuda di agire, gli ha dato libero arbitrio, come è stato dato a noi. Anzi, quando lo ha accolto fra i suoi apostoli gli ha chiesto se fosse sicuro di quel che voleva fare.
Nonostante Giuda sia, secondo me, condannabile, io non so se egli si trovi fra i dannati, o meno. Perchè comunque, gli apostoli stessi tante volte hanno vacillato nella fede, ogni volta che Gesù compiva un miracolo si stupivano di questo. Pietro, colui che ha fondato la Chiesa, ha rinegato Gesù tre volte. Io condanno Giuda ma non mi ritengo migliore di lui, e diciamo che non so se è stato perdonato, e spero di si, ecco.

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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 02:15

ci provo ma le mie conoscenze sono giusto rinfrescate da qualche pellicola cinematografica.

Gesù sapeva già quello che sarebbe successo, la volontà divina che aveva pianificato tutto. Ecco secondo me a questo punto poteva evitare di fargli venire i sensi di colpa fino al punto di suicidarsi.
Traditore e suicida, all'inferno equivarrebbe ad una doppia punizione, starà vagando dannato tra il secondo e il quarto girone.
Non sto scherzando, il divino poteva pianificare meglio facendogli fare qualcosa di più utile per la società per espiare la sua colpa , tipo relegarlo in un lebbrosario a pulire.
Quindi alla luce di questo sembrerebbe quasi stato condannato a morte, a priori è stato previsto che si suicidasse.
Giuda... è stato usato. (e in altri tempi sarei stata torturata come eretica! affraid)

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Ultima modifica di il Gio 10 Gen 2008, 07:51, modificato 5 volte
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 02:17

vtania ha scritto:
[color=red]


Scusa OT, ma non ho segiuto bene, da dove viene? In qualle lingua allora preferisci scrivere?
:lol:
scusa! sono italianissima, il fatto è che comunque non riesco ad esprimere i concetti in modo armonioso e comprensibile. A volte mi rendo conto che certe cose che scrivo POSSO CAPIRLE SOLO IO, PERCHE' SOLO IO SO COSA VLEVO DIRE! Ma chiunque altro avrebbe delle difficoltà! :lol:

tornando al discorso e allacciandomi a quanto detto da eva.. non è proprio scontato giudicare Giuda, almeno per me. Infatti lui non ha passato il resto della sua vita ignorando il gesto fatto e non sentendo un briciolo di rimorso. Si è suicidato! Perchè non poteva convivere con quel peso, quel dolore. Era umano, proprio come noi. Ha sbagliato. Ma hanno sbagliato anche Pierto, Paolo & C. che hanno accompagnato Gesù nell'orto degli ulivi e non sono stati capaci di vegliare con lui, lasciandolo solo ai tormenti di satana. Voglio dire, Giuda è stato comprato. Un uomo povero e solo che segue per tutta la vita un "maestro" che si, ok, è Dio... e se poi non lo fosse? Doveva tirare a campare lo stesso, no? Io lo condannerei di più per la sua mancata fede, non per il gesto!
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 02:21

Elrond ha scritto:
Io lo condannerei di più per la sua mancata fede, non per il gesto!

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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 07:22

no io condanno chi non ha coraggio. E giuda non ne ha avuto.
Io sarei morta con Gesu' se fosse stato necessario, ma non lo avrei mai tradito.
Dico Gesu' intendendo il profeta, potrebbe chiamarsi pure diversamente eh?
Il fatto e' che se io ho una fede, ci muoio per quella, nessuno mi potra' mai costringere a fare qualcosa contro le mie profonde convinzioni.
Ecco se Giuda amava Gesu' profondamente, come una figura carismatica del genere meritava, non avrebbe mai dovuto rinnegarlo.
Piuttosto meglio morire insieme a lui.
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 07:58

eva ha scritto:
Ecco se Giuda amava Gesu' profondamente, come una figura carismatica del genere meritava, non avrebbe mai dovuto rinnegarlo.
Piuttosto meglio morire insieme a lui.

Sono d'accordo. E' anche però vero che spesso mi sono ritrovata a pormi questa domanda: se mi dicssero "o lo rinneghi o ti crocifiggo". L'idea di dover venire appesa ad una croce ad agonizzare, con le mani e i piedi ridotti a brandelli. Con il dolore che mi strazia il cervello. Ecco, io non so se ce la farei. Non lo so proprio. magari mi stupirei di me stessa dicendo: NO NON LO RINNEGO, INFLIGGETEMI TUTTE LE TORTURE DEL MONDO! Ma la carne è carne. Il dolore e la paura ci fanno spesso ricredere e rinnegare i nostri stessi princìpi. Vorrei poter essere tanto coraggiosa, ma non so se ne sarei in grado. Anchè Gesù, nelle sue spoglie umane, prima di morire ha urlato disperato "Padre, perchè mi hai abbandonato?"
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 08:17

Facile e' parlare, difficile e' farlo davvero. Questo e' vero.
Pero' io mi conosco, semmai mi sarei proprio uccisa da sola. Non credo che potrei tradire un'amore del genere.... perche' Gesu' era amore, era miracolo, non era un uomo come gli altri... Gesu', insomma diamogli il nome che preferiamo, era un uomo estremamente carismatico. I suoi discepoli lo amavano profondamente; questo genere di amore non concepisce una vita senza l'oggetto che quel sentimento ispira.
Per me sarebbe stato peggio continuare a vivere, se avessi amato cosi'.
Infatti poi lui si e' ucciso.
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 08:18

mariasole ha scritto:
In quest'epoca pervasa da violenze/omicidi/stragi perpetrati all'insegna della FEDE religiosa, non si può non chiedere a se stessi "Io cosa so di tutto questo?".

a scuola e catechismo non ho ricevuto un grande insegnamento in merito alla nostra religione, ma un pò di storia l'ho sudiata e quindi ti chiedo se quest' epoca, come affermi te, è tanto diversa da altre???
Io mi ricordo sempre di guerre, violenze e stragi perpetrate a danno dei più deboli, anzi mi pare di ricordare anche di un periodo in cui andavano di moda le crociate, dove con la scusa di andare a liberare la terra santa venivano fatte stragi con il beneplacito della chiesa, mi sbaglio???
La nostra epoca, semmai, è dettata dalla frenesia della vita, sempre di corsa lavoro-famiglia-lavoro-famiglia, difficilmente ci possiamo fermare per domandarci e scoprire "ma chi sono io veramente?? cosa voglio?? dove vado???".
Se ho 5 minuti di tempo libero (a parte stare appiccicato al pc come ora) i pensieri vanno subito hai mille problemi che dovrò affrontare l'indomani, forse questa è la grossa differenza tra la nostra epoca e quelle che ci siamo lasciati dietro.
La religione a scuola mi è stata fatta percepire, o almeno così io l'ho percepita, come una noia mortale peggio di quando dovevo studiare diritto, forse l'insegnanti sbagliano il metodo di insegnamento o non ne sanno un granchè e questo ci porta ad allontanarci da essa.
Chiedi se condannerei Giuda???
Io si, anche mettendo da parte la religione rimane un uomo che ha tradito un suo caro amico, no???
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 09:24

ho letto con interesse tutti i vostri post

io credo che il discorso religione sia molto complesso e forse dovrebbe essere sviscerato in molti post

in questo caso comunque ci si chiede se condanniamo Giuda...

personalmente sposo la teoria di Elrond:

Citazione :
Una recente corrente di pensiero, che io "sposo" in parte, descrive Giuda come pienamente consapevole del suo destino. Lui sapeva di dover "recitare" quella parte, perche tutto si compisse. E si, qualcuno doveva pur farlo. Ed è stato scelto lui. E allora quale grande animo avrebbe avuto un uomo così, disposto a passare da infame, traditore, disposto a soffrire per quel gesto che non voleva compiere, ma che per obbedienza a Dio aveva accettato. Non sarebbe certo il primo caso, basta pensare ad Abramo

ecco, anche io credo questo...non voglio condannare Giuda perchè nella sua situazione chissà cosa avrei fatto io? chi sono per condannarlo? non posso nemmeno immaginare un contesto simile a quello di Giuda, il suo background, il suo essere credente...
per cui sospendo il giudizio e preferisco pensare come dice Elrond che lui fosse consapevole e dovesse "recitare" quella parte...

un grazie a Elrond che l'ha scritto così bene...
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 10:26

Io mi trovo d'accordo sia con Elrond, sia con Libecciata quando dice che Giuda è stato usato. Pensiamoci bene, Giuda è stato il catalizzatore di un evento divino... senza di lui, senza il suo tradimento, Cristo non sarebbe stato nè crocifisso, nè risorto per lavare i nostri peccati. Si è impiccato, perchè la comrensione di quello che è successo lo ha fatto impazzire.

Sapete, recentemente in un libro ho letto che Giuda in realtà era il più fedele degli apostoli... quando Gesù iniziò ad esssere perseguitato, lui si mise d'accordo col Concilio degli ebrei e con i romani per salvarlo... avrebbero cioè simulato il suo arresto per allontanarlo e permettergli di fuggire nel deserto. Qualcosa però andò storto, Gesù era un personaggio troppo scomodo per la politica del tempo, e Giuda venne preso in giro. Fu quindi una pedina inconsapevole. Ecco perchè si uccise quando Gesù fu fustigato e crocifisso...

Questa naturalmente è una delle tante teorie che vengonoo snocciolate su Giuda e Gesù Cristo... c'è anche chi dice che Gesù non sia risorto, bensì che sia stata tutta una montatura, e che il sepolcro sarebbe stato trovato vuoto perchè il suo corpo sarebbe stato trafugato e sepolto in un punto imprecisato del deserto... che le prove di questo esistono ma non possono essere divulgate per ovvi motivi.
Altri ancora dicono che Gesù è riuscito a svignarsela alla grande, arrivando fino in Francia, dove avrebbe sposato la Maddalena e dato inizio alla stirpe dei Merovingi...

Insomma, se ne dicono un mucchio. Noi cosa possiamo fare, se non credere? Non scordatevi che la Bibbia parla per immagini, e che i vangeli sono stati manomessi in epoca medievale. Molti di essi sono stati dati alle fiamme, quelli che noi abbiamo ci sono pervenuti dopo che sono stati "abbelliti" da chissà quante mani. Ricordatevi che la messa fino a poco tempo fa era recitata esclusivamente in latino perchè alle persone normali non era permesso accedere ai Misteri.

Io personalmente mi sono fatta un'idea tutta mia sulla religione. Prima cosa fra tutte, credo che ci sia un "dopo". E poi credo nella reincarnazione.
Credo che ci sia un aldilà, perchè la mia anima, come quella di tutti, è troppo forte, troppo "potente" per smettere di esistere quando il corpo muore. Altrimenti sarebbe tutto inutile... altrimenti sarebbe solo una grande beffa. E poi ci ruotano attorno cose... che le avverti, lo sai che ci sono, percepisci che esiste qualcosa di potente al di sopra di tutto, percepisci che ci sia un destino al quale non si può scampare, d'altronde non era il Cristo stesso consapevolmente legato ad un destino che non poteva non compiersi?
Qualcosa esiste, ed è qualcosa di forte.

Mah, io la penso così...

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"Una mamma, prima, per nove mesi è una donna che dentro di sé ha due cuori. Una mamma, poi, per tutta la vita è una donna che osserva l'altro suo cuore vivere e crescere nel corpo di suo figlio..."
Da una citazione di Elrond
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 10:31

katchan ha scritto:
un grazie a Elrond che l'ha scritto così bene...

così mi emossiòno!! Embarassed
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 10:35

senza riportare tutto quello che hai scritto, Lisablu, ti quoto in pieno!!!!!!
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MessaggioTitolo: Re: Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio   Gio 10 Gen 2008, 10:35

Citazione :
Altri ancora dicono che Gesù è riuscito a svignarsela alla grande, arrivando fino in Francia, dove avrebbe sposato la Maddalena e dato inizio alla stirpe dei Merovingi...


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Spiritualità e religione, una domanda: l'Agnello di Dio
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